Cinema Trevi – 31 maggio, ore 17 – “Ricordando Alida Valli”

 Promosso da: IMAIE

Con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma


 IL DOCUMENTARIO


 “Come diventai Alida Valli”

                                                                                     
Ad un anno dalla scomparsa di Alida Valli, attrice icona del Cinema italiano ed internazionale, è nata l’idea di un documentario sulla sua vita artistica e privata. Il documentario verrà proiettato al Cinema Trevi, vicolo del Puttarello 25, tel 066781206.
Il documentario, realizzato dai familiari stessi dell’attrice, è oltre che una importante testimonianza dell’eredità ricevuta a livello umano ed artistico, un modo originale ed unico per rendere noto al pubblico parte del vastissimo patrimonio documentaristico della Diva.

Il progetto audiovisivo risulta così oggetto di studio per comprendere al meglio l’importanza della sua figura nella storia del Cinema e del Teatro, per capire, sotto un diverso aspetto, un secolo da poco passato, pieno di eventi di cui è stata indiscussa protagonista.
Con la sua scomparsa, il Cinema ed il Teatro hanno subito l’ennesima grande perdita dopo figure come quelle di Bene, Gassman, Mastroianni, Sordi, Magnani e altri. Figure che vanno tutelate e trasmesse alle nuove generazioni per non dimenticare. Così vuole essere per Alida Valli.
Il documentario affronta la vita dell’Attrice dalla nascita fino all’esordio sul grande schermo con il film “Il feroce saladino” del 1937, per capire o per cercare di capire com’è nata l’attrice Alida Valli (da qui il titolo), quali sono stati gli stimoli e le motivazioni che l’hanno portata, così giovane, ad intraprendere la strada verso il mondo dello spettacolo.

L’opera raccoglie foto e testimonianze private dell’attrice nei ricordi del figlio Carlo e del nipote Pierpaolo, interviste a personaggi dello spettacolo che hanno vissuto accanto a lei momenti importanti della sua carriera. E’ il caso del maestro Piero Tosi, il cui rapporto lavorativo con la Valli cominciato con “Senso” di Luchino Visconti si è poi trasformato in una profonda amicizia.

Le testimonianze di un “mago della luce” come Giuseppe Rotunno e della famosa regista Lina Wertmuller, arricchiscono il racconto del documentario.
I vaghi ricordi dell’infanzia nella città natale, l’adolescenza vissuta a Como, il rapporto con i genitori, i sogni ambiziosi di una giovane aspirante attrice e infine il tanto sognato arrivo nella città del Cinema.

Tutto questo attraverso le parole tratte dall’inedita autobiografia recentemente ritrovata. La voce narrante, in prima persona, ci trascina -in questo modo- a rivivere direttamente le emozioni, le speranze della piccola Alida Maria Altenburger.
Nella seconda parte del documentario si affrontano le problematiche del mestiere dell’attore, attraverso una vera e propria inchiesta che vede coinvolti anche i giovani attori che attualmente frequentano il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma.
I ricordi dell’Attrice e le interviste ai ragazzi offrono la possibilità di un confronto generazionale che ci mostra le differenze e le somiglianze di sogni, ambizioni e ideali tra aspiranti artisti del Passato e del Futuro.
SCEDA TECNICA
 
Titolo: “Come diventai Alida Valli”
Regia: Pierpaolo De Mejo
Soggetto e sceneggiatura: Antonio Tarallo
Montaggio: Pierpaolo De Mejo, Armando Valletta
Aiuto regia: Chiara Graziano
Voci narranti: Valentina Taddei, Maurizio Pulina
Musiche: Armando Valletta
Riprese: Lorenzo Di Ciaccia, Chiara Graziano
Consulenza artistica: Marisa Solinas
Durata: 55 min.
Promosso da: IMAIE
Con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma

Cinema Trevi, vicolo del Puttarello 25, tel 066781206

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