Cimitero delle Fontanelle requie, repuoso, refrisco, cunzuolo…

Il cimitero delle Fontanelle, luogo unico ed irripetibile che rivela il singolare, stravagante, strettissimo rapporto del popolo napoletano con la morte, è il più grande e più noto tra gli ipogei storici cittadini.
Nato sfruttando antiche cave, fu usato per la prima volta come sepolcreto nel 1656, in occasione di un’epidemia di peste che falcidiò la popolazione al ritmo di 1500 decessi al giorno saturando Terresante di chiese e cimiteri.
Qui sacro e profano, magia e religione si fondono nel segno delle anime purganti, dette pezzentelle.
Secondo una credenza popolare, infatti, il culto delle ossa dei morti privi di identità permetterebbe alle anime purganti di scontare più velocemente la propria pena in purgatorio.
Per tale nobile scopo la gente, spinta da autentica pietas, adottava devotamente tali teschi senza nome e, seguendo riti alquanto macabri, si impegnava a pulire e lucidare attentamente oltre che ad offrire continue preghiere e salmi.

Percorsi di visita narrati a cura dei Narratori dell’Arte di Mani e Vulcani…
Tutti i SABATO & DOMENICA ore 10.30
quota di partecipazione 5,00 euro
Appuntamento: spazio antistante ingresso Cimitero delle Fontanelle.
Prenotazione obbligatoria 081.549.99.53 – 340.423.09.80

www.ilsentierodeimisteri.it
www.guideturistichenapoli.it
www.manievulcani.it

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