Sutil rischia il posto nella Lotus-Renault

Il pilota della Porce India, Adrian Sutìl, è stato denunciato per aver aggredito uno dei proprietari della Lotus-Renault.

Non che i fatti non fossero già noti, vieto die si riferiscono ai giorni del GP di Cina a Shanghai. Ma, secondo il giornale tedesco “Frankfurter AUgemeine Zeitung”, la denuncia è stata depositata solo adesso. Sapevo che qualcosa sarebbe successo, ha detto laconicamente il pilota. Al momento, sostengono i suoi legali, nessuno gli ha ancora notìficato di essere stato citato in giudizio (con ogni probabilità al tribunale dì Monaco di Baviera). Rivediamo l’accaduto: Sutil avrebbe ferito con un bicchiere di vetro l’imprenditore Eric Lux in un locale di Shanghai dopo il GP della Cina. Il comproprietario della Lotus-Renault è dovuto* ricorrere alle cure mediche ed è stato medicato con alcuni punti di sutura al collo.

Sutìl che in quel momento si trovava in compagnia di Hamilton -ha respinto più volte l’accusa di averlo ferito deliberatamente e ha sempre sostenuto die si è trattato di un incidente. Non si conosce quale sia la richiesta di risarcimento, ma si parla di cifre molto alte (pare un milione di euro).
Ora, il punto non è come finirà la vicenda, che comunque è di ordine personale e privato (e non è nemmeno detto che un tribunale tedesco si dichiari competente per un fatto accaduto in Cina). Il punto è che da quest’anno i piloti devono rispondere alla Fia dei comportamenti die tengono fuori dalla pista. Todt vuole che siano tutti irreprensibili e che si comportino, come si dice, da “ambasciatori dell’automobilismo sportivo”. E’ dunque possibile che la denuncia penale possa fare scattare una misura disciplinare che, al limite, può arrivare persine alla sospensione della super licenza. Per questo si ritiene che il posto di Sutil alla Force India sia adesso a rischio. Specie perché, si potrebbe aggiungere un po’ malignamente, quest’anno il tedesco è sempre (o quasi sempre) stato battuto da un debuttante, quel Paul Di Resta-scozzese di origini italiane, il cui manager è Hamilton padre che è stato spesso più brillante di lui.

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