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Tassi di interesse, la Turchia stavolta non fà tagli e conferma il 14%

Il meeting della banca centrale della Turchia questa volta non ha riservato amare sorprese ai mercati e dagli investitori. La Banca Centrale turca ha infatti confermato i tassi di interesse al 14%.
La CBRT interrompe così un ciclo di allentamento monetario, che l’aveva portata a tagliare il costo del denaro di ben 500 punti base da settembre dello scorso anno.

La CBRT e i tassi di interesse

tassi di interesse turchiaLa Banca Centrale afferma di aspettarsi un processo di disinflazione nei prossimi mesi, e che sta facendo delle valutazioni sui recenti cambiamenti politici. La CBRT darà priorità alla salvaguardia della Lira turca. La valuta nazionale negli ultimi mesi ha subito un tracollo profondo, proprio a causa delle mosse insensate della banca centrale.

Quest’ultima, sotto la pressione crescente del presidente Erdogan (che ha licenziato tre governatori delle banche centrali dal 2019), ha proceduto a una serie di tagli dei tassi di interesse, nonostante l’inflazione marciasse a ritmo vertiginoso. Va però evidenziato che la CBRT ha indicato che potrebbe esserci spazio per ulteriori tagli dei tassi nei prossimi mesi.

L’inflazione alle stelle

I dati hanno mostrato di recente i prezzi al consumo sono saliti al massimo degli ultimi 19 anni del 36,08%, oltre 7 volte di più rispetto all’obiettivo della banca del 5%.
Le istituzioni finanziarie internazionali, tra cui JPMorgan, prevedono un ulteriore aumento dell’inflazione nei prossimi mesi fino al 55%.
Dal canto suo il presidente turco Erdoğan si è arrabbiato con l’istituto nazionale di statistica, mettendo in bilico il posto del suo capo, perché colpevole di non aver sottolineato abbastanza che l’aumento dell’inflazione in Turchia è “derivato dagli attacchi esterni”.

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La Lira ne ha fatto le spese

Le mosse controproducenti della banca centrale sui tassi di interesse, hanno innescato l’impennata dell’inflazione e provocato una profonda svalutazione della Lira. Rispetto al Dollaro americano e all’Euro, poche settimane fa la Lira ha raggiunto nuovi record storici. La valuta turca è crollata del 44% rispetto al dollaro l’anno scorso.

Per arginare il crollo della Lira, il presidente Erdogan nelle settimane scorse ha annunciato che i depositi in valuta nazionale sarebbero stati garantiti dallo Stato contro il rischio svalutazione.
Una mossa che è servita a far scendere di nuovo il cambio USDTRY – che oggi disegna una candela doji trading – dai livelli record, portandolo all’attuale livello di 13,3.

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