PRIMA TAPPA TOSCANA PER MAURIZIO MICHELI E PER IL SUO “CONTRABBASSO”

E’ Pietrasanta, Teatro Comunale di Piazza Duomo, la prima tappa del nuovo spettacolo del grande attore comico Maurizio Micheli protagonista con Il Contrabbasso di Patrick Suskind giovedì 28 febbraio (inizio ore 21,15). La regia è di Marco Risi; la rilettura italiana del celebre monologo dello scrittore, drammaturgo e sceneggiatore tedesco (autore del caso letterario Il Profumo diventato anche film nel 2005 per la regia di Tom Tykwer) è dello stesso Micheli, accompagnato sul palcoscenico da Federico Vigorito e Nina Splendor.

Una commedia amara e allo stesso tempo divertente quella che porta in scena l’attore livornese ma cresciuto a Bari, noto al pubblico televisivo per film cult come Rimini, Rimini – indimenticabile la sua Champagne che rinvigorisce  una sofferente Laura Antonelli – Rimini Rimini un anno dopo, Saint Tropez, Roba da Ricchi e Il Commissario Gatto, che si mette i vestiti di Franz Tricarico, berlinese di nascita ma con ascendenti italiani che vive in un bunker “insonorizzato al novantacinque per cento”.
Maurizio Micheli porta sul palco la storia del contrabbasso di fila dell’Orchestra di Berlino, Tricarico per l’appunto, tutto casa e teatro, senza distrazione alcuna che vive protetto, nel suo bunker, da una spessa imbottitura che gli consente una vita apparentemente tranquilla, metodica, da “manovale della musica”. Il monolocale rifugio, che esclude dal ménage di Franz il frastuono irritante della città, in realtà non è che la metafora di uno schermo psicologico che il musicista – timido, frustrato, devastato dalla solitudine – ha frapposto fra sé e il mondo: un mondo difficile, dominato dall’arrivismo, dalla prevaricazione che condanna gli uomini-massa, pur colti e sensibili, all’emarginazione, all’impossibilità di riuscire a comunicare con gli altri. Nella solitudine del protagonista, ossessionato dalla presenza del monumentale strumento, penetra un giovane, figlio della portinaia, intenzionato a studiare il contrabbasso. Questa presenza scioglie Franz in un profluvio di parole, di cose mai dette, di dichiarazioni d’amore che diventano via via invettive, allucinazioni, fatue speranze di una vita smarrita. C’è poi l’impossibilità di dichiarare il suo amore per Sara, dolcissimo mezzosoprano, che, pur non guardando mai il contrabbasso di fila, è sempre presente nella sua vita, nei suoi pensieri.
Il Contrabbasso è un brillante, maniacale, assurdo, teatralissimo testo – in un tempo unico -, che prende le forme di una confessione nevrotica condita dalle descrizioni degli strumenti musicali, delle gerarchie tra gli orchestrali in competizione tra di loro per eseguire il famoso “Quintetto della trota” di Schubert.
Con “Il contrabbasso” si ride, ma è un riso amaro che spinge a meditare sulla sorte dell’uomo di oggi, smarrito e confuso in un mondo sovraffollato, caotico, incapace di gridare il proprio dolore e la propria infelicità.

 

BOTTEGHINO E VENDITA ONLINE

Prevendita presso la biglietteria del Teatro Comunale, in Piazza Duomo, dalle ore 17,00 alle ore 19,00. Biglietti da 24 euro per la platea (21 euro ridotto), galleria 15,00 (12 euro ridotto). Gruppi studenti 10 euro. Info: Tel. 0584 795511
La Fondazione La Versiliana informa inoltre che sono già in vendita i biglietti per tutti gli spettacoli della stagione di prosa su happyticket e ticketone. Il diritto di prevendita applicato da Happyticket e Ticketone è del 10%; il pagamento deve essere effettuato tramite carta di credito.
Per informazioni: www.laversiliana.it
 
 

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