Il Natale dei Martinitt: cittadini speciali e Istituti speciali

Nello spirito della valorizzazione del volontariato e dell’attività sociale, si è svolto domenica, 19 dicembre 2010, il “NATALE dei MARTINITT”, l’appuntamento organizzato ininterrottamente, dal 1922, dalla storica Associazione ex Martinitt in collaborazione con la
Direzione degli Istituti Martinitt e Stelline.
Ultimamente, durante gli anni di non agibilità del teatro, la manifestazione si svolgeva prima nell’ex refettorio dell’Istituto e recentemente presso l’aula magna del Liceo Manzoni.
Con i cambiamenti e le ristrutturazioni avvenute negli ultimi anni presso l’Istituto dei Martinitt, che hanno portato prima all’inaugurazione del teatro omonimo e il 13 dicembre all’inaugurazione del Campus, finalmente questa storica e importante manifestazione ha
potuto riprendere nei locali del teatro.
Erano presenti il Prof. Emilio Trabucchi, Presidente dell’Azienda di servizi alla persona, Istituti milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, Alessandro Bacciocchi, Presidente associazione Ex Martinitt, Irene Lué, Presidentessa associazione Ex Stelline, Francesca Zanconato Vicepresidente IMMESPAT, che tiene i rapporti con i ragazzi extracomunitari ospitati ai Martinitt, Stefania Bartoccetti, presidente dell’associazione Telefono Donna” e consigliera IMMESPAT, Arnaldo Scazzoli, Presidente associazione Lazzaro Chiappari di Cremona e Luigi Casalino presidente associazione ex Ciudin di Vercelli.
Per le autorità civili, il Sindaco Letizia Moratti e il Vicepresidente del Consiglio di Zona 3, nonché Presidente Commissione Cultura, Gianluca Boari.
Il prof. Emilio Trabucchi ha rilevato fin da subito, l’importante funzione sociale e aggregativa del teatro Martinitt, aggiungendo che si tratta di “un vero gioiello di teatro che grazie al contributo della Regione Lombardia ha potuto riaprire”. Il ringraziamento lo estende anche a Letizia Moratti portando a conoscenza dei presenti la cospicua donazione, per azioni sociali, ricevuta dall’Istituto proprio da parte del Sindaco.
Ad aprire il Natale con i migliori auguri in musica è stata, ancora una volta, la Banda dei Martinitt con la melodia appositamente ideata per il sindaco.
Il discorso del presidente dell’associazione ex Martinitt, Alessandro Bacciocchi evidenzia che il bene comune viene servito attraverso l’influenza di persone dotate di chiara visione morale e di coraggio, portando così, al rispetto imparziale degli altri e del loro benessere.
Valori essenziali al bene di qualsiasi società, che stabiliscono un clima di fiducia nel quale ogni relazione umana, religiosa, economica, sociale e culturale, o civile e politica, acquista forza e sostanza, con un chiaro invito ai giovani presenti, per la maggior parte stranieri, a
manifestare sempre solidarietà, spirito di fratellanza, dedizione e spirito di sacrificio, elementi che determinano le scelte e azioni di futuri cittadini responsabili e attivi, sentimenti che sono considerati il fondamento stesso dei Martinitt e che ancora oggi educano alla legalità, alla salvaguardia del senso civico e responsabilizzando i giovani che sono la chiave essenziale per poter far crescere una società responsabile.
Sottolinea Letizia Moratti, che si è fermata per quasi tutta la durata della manifestazione e durante la consegna delle borse di studio ai ragazzi, che quella dei Martinitt è una storia antica, che da quasi cinquecento anni procede di pari passo con quella della città di Milano. Una città e un’istituzione che, insieme, hanno affrontato avversità, guerre, epidemie ma, soprattutto, sono state e sono unite dallo spirito di solidarietà, dalla fiducia nel domani, dalla disponibilità dei cittadini e dalla continuità dei valori. Ora i bisogni sono altri, dare luoghi e spazi ai giovani per studiare, dare un’opportunità a tutti e il Campus e il teatro dei Martinitt dimostrano proprio questo, stabiliscono una relazione tra e con i cittadini, diffondendo una cultura europea nel territorio di Milano, città delle opportunità per tutti, guardando, però, a chi ha più bisogno come testimonia la presenza al Natale dei Martinitt, di Emilio Trabucchi e delle associazioni che perseguono i risultati di una Milano
operosa, solidale, generosa e di cultura anche grazie alla banda dei Martinitt come strumento sociale.
Va aggiunto ai Martinitt qualcosa di assolutamente privo di consistenza materiale e senza alcun valore economico e tuttavia tanto potente da avere la forza di muovere non solo le montagne ma anche i cuori degli uomini: la carità.
Tanti i ragazzi ospitati e seguiti, oltre 100 giovani nelle comunità dei Martinitt, assistiti e accompagnati verso l’indipendenza nella vita, perché un titolo di studio conseguito e un mestiere diventino il vero passaporto, quello della libertà.
Numerose le premiazioni con borse di studio e regali, rese possibili anche grazie a General Electric, che contribuisce anche alle ristrutturazioni di case Aler da assegnare ai ragazzi che escono, Eni che ha elargito 4 borse di studio per il proseguo degli studi ai
ragazzi maggiorenni, l’associazione Ex Martinitt, ex Stelline e le consorelle di Cremona e Vercelli che, come ogni anno, assegnano un contributo in denaro ai più meritevoli.
Tanti ragazzi e ragazze, la quasi totalità extracomunitari, ognuno con la propria storia alle spalle, accomunati tutti dai sorrisi sulle labbra, da una gioia infinita e da una speranza nel futuro, mentre commossi ringraziano, sottolineano, tutti, uno ad uno, l’importanza di un tetto e un lavoro come base primaria nell’integrazione sociale.
Il Natale dei Martinitt, come il Campus, diviene l’espressione della volontà di lavorare assieme, in condivisione di responsabilità e partecipazione.
Ufficio stampa associazione Ex Martinitt
Sonia Bonvini

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