Dopo il recente successo al Blue Note, Jeff Lorber Fusion fa tappa domenica a Pisa e lunedì a Roma

jeff lorber bandChe l’audience ad un concerto jazz salti sulle sedie ed applauda come ad un concerto rock, non si vede tutti i giorni. Ma il pianista Jeff Lorber e il suo quartetto offrono un piatto fusion così gustoso che è inevitabile comunicargli in questo modo il rispetto e il riconoscimento.
Ma questo concerto non è solo per intenditori! Ciò che questo gruppo di musicisti regala in termini di energia ed abilità musicale è un’esperienza imperdibile, è pura caffeina per le orecchie, grazie ad una capacità unica di miscelare jazz, funk e latin in modo assolutamente creativo.

Dopo il recente successo al Blue Note di Milano, gli unici due appuntamenti italiani per godere di questo spettacolo sono: il 12 al Cavatappi di Pontedera (PI) ed il 13 dicembre al Crossroads di Roma.

Lorber è molto espressivo, caratterizzata da un’incrollabile immagine di sè, combinata con potenti volate su accordi modali di buon gusto.
Il sassofonista, contralto e soprano, Eric Marienthal brilla coi suoi forti contrasti, salti di intervallo, suoni cool, che emergono per limpidezza nelle strutture contorte dei brani.
La sezione ritmica, formata da Sonny Emory alla batteria e Victor Bailey al basso, è un prodigio di precisione. Il timing è irresistibile, i colpi sono esatti ed anche il dialogo tra i due, e una volta che loro hanno preso le redini, le “pistole fumano”.
Dopo tre decadi di successo con The Jeff Lorber Fusion, il compositore, produttore e tastierista Jeff Lorber, riesce ancora a conservare freschezza, belle vibrazioni, groove funky, facendo impazzire i fans del contemporary jazz in ogni parte del mondo. Con un suono delicato che mette insieme elementi di funk, R&B, rock e jazz, Lorber ha contribuito a dar forma al genere Fusion, (che solo più tardi sarebbe stato denominato NAC e contemporary jazz).

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