Fiori Neri, la nuova collana di Todaro Editore

Barbara Baraldi e Gianluca Bucci – Fiori Neri – Franco Foschi e Silvia Morara – Africa Terminal – Collana: Fiori Neri – Todaro Editore – Pagine: 80 – Euro 13,50
La nuova collana Fiori Neri sarà presentata a Un libro a Milano domenica 28 novembre alle ore 15,00 presso il Caffè Letterario del Superstudio Più, via Tortona 27
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Parte a novembre la nuova collana di Todaro Editore, Fiori Neri, un raffinato progetto editoriale che si propone di pubblicare brevi racconti combinando parole e immagini su una stessa tematica, atmosfera o sensazione. L’obiettivo è creare un’opera da leggere a diversi livelli: testo e fotografie possono rimanere del tutto indipendenti tra di loro, oppure si possono fondere innescando un nuovo effetto, originale e personale.

Fiori Neri sboccerà occasionalmente, senza tempi stabiliti, come i fiori di campo. Ma saranno dei fiori spesso cupi e tenebrosi, e in tiratura limitata: 1001 copie per ciascun testo, acquistabili esclusivamente sul sito www.todaroeditore.com. Fiori Neri e Africa Terminal sono i primi due volumi della collana.

Fiori Neri

Barbara Baraldi, considerata la regina del gotico italiano, è l’autrice di questo racconto gotico-noir costellato da trenta fotografie in bianco e nero di Gianluca Bucci. Un racconto in cui sogno, allucinazione e assurdi personaggi si confondono con la realtà, e le foto si soffermano su una natura spesso inquietante e lugubre, selvaggia e inospitale, quasi surreale, fatta di rami secchi e minacciosi, rovi ed erbacce, a confronto della quale il paesaggio urbano è un giardino di delizie. Un paesaggio, insomma, costellato di fiori neri, che simboleggiano tutti quei momenti negativi della vita che appaiono piccoli, ma possono avere grandi ripercussione: cattivi pensieri, scene conturbanti, incontri sbagliati, scelte sconvenienti.
I fiori neri alle pareti sembrano muoversi, fluttuare, cambiare forma. Nuvole tetre cariche di pioggia, pensieri cattivi che sbriciolano speranze.

Africa Terminal

Una serie di lettere a una moglie lontana e un’Africa ostile. L’amore per una donna e per un continente difficile, ma non per questo meno amato. Ricordi belli e brutti, delusioni e soddisfazioni, tragedie e sorrisi di bambini che, nonostante le difficoltà, riescono a esprimere la voglia di giocare, correre, divertirsi e vivere giustamente la loro infanzia.

Scritto da Franco Foschi e corredato da ventisette fotografie realizzate da Silvia Morara, ambedue profondi conoscitori del percorso culturale africano e dei suoi infiniti drammi, questa sorta di diario non può che suscitare nel lettore delle forti emozioni, pensando a chi è costretto a vivere nei campi profughi, negli ospedali, nei villaggi sparsi nel deserto africano arido, disidratato e polveroso.

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