produttori auto

Produttori di auto, duro colpo dalla crisi dei chip. Perdite per 180 miliardi

Anche se la domanda di macchine si è ripresa alla grande dalla crisi Covid, il mercato sta vivendo una crisi che fa mordere le mani ai produttori di auto. Infatti non riescono a soddisfare l’intera richiesta che arriva dal mercato. Una beffa. Tutta colpa della carenza di chip, una situazione che in passato non si era mai verificata.

La situazione difficile dei produttori di auto

produttori autoIl risultato di questa crisi sono perdite miliardarie che stanno colpendo tutti i grandi produttori di auto. Secondo una recente stima, sono stati bruciati circa 180 miliardi di euro. Una cifra enorme, che corrisponde a circa un quarto del mercato. Non stupisce quindi che chi fa trading giornaliero ha visto i titoli del settore vivere una certa tensione.
Bisogna sottolineare che i semiconduttori sono una componente sempre più fondamentale nella produzione di automobili, a maggior ragione in quelle elettriche.

I colli di bottiglia

Alla base della carenza c’è il Covid, che ha fermato la produzione dei fornitori e ha impedito le consegne. Si sono così creati degli spaventosi colli di bottiglia che richiederanno molto tempo per essere assorbiti. Infatti se per il 2021 i margini dei produttori di auto sono tutto sommato salvi, grazie soprattutto alle scorte di magazzino, l’impatto forte si vedrà l’anno prossimo quando le scorte saranno finite.

Per una Mercedes si aspetterà un anno

Che l’anno più duro sarà il 2022 l’ha detto chiaro e tondo Mercedes-Benz, come si legge spuciando le notizie sul DAX. Proprio il ceo della casa madre, Ola Källenius, ha spiegato che i clienti che ordinano una macchina potrebbero aspettare fino a un anno a causa dei blocchi produttivi causati dalla crisi dei chip. “La domanda è enorme in Mercedes-Benz e allo stesso tempo ci sono purtroppo gravi limitazioni. Per alcuni modelli i tempi di attesa sono più lunghi di quanto vorremmo, in alcuni casi anche oltre un anno“.

I ritardi di quest’anno potrebbero quindi essere poca cosa rispetto a quanto potrebbe accadere in futuro. Si teme che la crisi dei chip possa durare fino al 2023, creando un datto enorme ai produttori di auto.
Con ripercussioni anche sul sistema lavoro. Infatti molte ziende hanno dovuto ricorrere allo stop della produzione, con effetti sui lavoratori, costretti alla cassa integrazione in diverse zone del mondo.

Leave a Comment