Cosa vedere a Palermo: alla scoperta della città

Palermo rappresenta forse più di ogni altra città, la storia e l’anima della Sicilia: un passato fatto di dominazioni da parte di popoli che hanno lasciato tracce straordinarie, in molti casi riconosciute Patrimonio dell’UNESCO. Il traghetto è il modo più veloce per raggiungere il capoluogo siciliano, partendo ad esempio dai porti italiani di Napoli, di Civitavecchia o di Genova: per acquistare i biglietti o per verificare tratte e offerte in corso, si consiglia di visitare il sito Navegenovapalermo.it.

Alla scoperta dei luoghi simbolo di Palermo

Il Palazzo dei Normanni è uno dei simboli di Palermo ed è stato costruito sui resti di un fortilizio arabo del IX secolo: all’interno, oltre all’incantevole Cortile Maqueda, alla Sala d’Ercole e alla Stanza del Tesoro, si trova la Cappella Palatina risalente al XII secolo e dichiarata sito UNESCO. Questa basilica voluta da Ruggero II è un tripudio di marmi e dorati mosaici bizantini, con il soffitto a Muqarnaṣ decorato con tante finte stalattiti a suggellare l’intera aula. Non lontano dal Palazzo dei Normanni si trova la Cattedrale della S.Vergine Maria Assunta in Cielo, uno straordinario mix di stili barocco, gotico-catalano e arabo-normanno: da visitare all’interno la Stanza del Tesoro, dove è conservata in particolare la preziosissima tiara di Costanza d’Aragona.

Tra l’antichissima Via Vittorio Emanuele e Via Maqueda sorge poi Piazza Villena o Quattro Canti: questo slargo è circondato da quattro palazzi in stile barocco, impreziositi ciascuno con sculture raffiguranti gli antichi fiumi di Palermo, le stagioni, i re e i santi protettori della città prima di Santa Rosalia. In qualunque momento della giornata si visiti la piazza Quattro Canti, si potrà ammirare sempre una delle facciate illuminate dal sole.

Via Maqueda porta poi alla bellissima Chiesa di S.Maria dell’Ammiraglio: è soprannominata anche La Martorana, una delle più belle chiese bizantine di tutta Italia per via soprattutto degli antichi mosaici bizantini che raffigurano scene del Nuovo Testamento e il Cristo Pantocratore.

A spasso tra catacombe e coloratissimi mercati

Tra le più belle chiese di Palermo da visitare assolutamente c’è quella di San Cataldo, sita proprio a due passi da La Martorana. Costruita nel XII secolo e antico ritrovo dei Cavalieri di Gerusalemme, spicca per la semplicità esterna, con squadrate mura in arenaria, decorate con merlature e sovrastate da ben tre cupole di colore rosso. L’interno è intimo, austero e oscuro, illuminato in maniera suggestiva solo dalla luce proveniente dalle poche finestre e da qualche lampada soffusa. Altrettanto bella e antica è la Chiesa di S.Giovanni degli Eremitidell’anno 1100, splendido esempio di arte arabo-normanna, anch’essa impreziosita da cupole rosseggianti e finestre ogivali: da vedere qui il chiostro di epoca normanna, circondato da un colonnato formato da colonnine binate e archi a sesto acuto.

Le Catacombe dei Cappuccini sorgono nel cuore del quartiere Zisa, non lontano dal normanno Castello della Zisa: si trovano nei sotterranei del Convento adiacente alla Chiesa di S.Maria della Pace e racchiudono centinaia di corpi mummificati di ogni estrazione sociale, risalenti anche al ‘500, tra i quali la celebre Rosalia Lombardo, che pare più addormentata che morta da secoli. Non si può infine lasciare Palermo senza godersi la Spiaggia di Mondello ai piedi del Monte Pellegrino e i mercati popolari della città, in particolare Ballarò e Vucciria, dove degustare i piatti tipici come lo sfincionepane e panelle e i pani ca mìevusa.

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