Terna, Stefano Donnarumma: Tyrrhenian Link, 3,7 miliardi per l’elettrodotto più profondo al mondo

Continuano le attività di Terna per la realizzazione di una delle infrastrutture elettriche più importanti per il Paese. Con il nuovo elettrodotto, la società guidata da Stefano Donnarumma punta a rafforzare e stabilizzare la rete nazionale.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: Thyrrenian Link uno dei più grandi investimenti di sempre

Un doppio cavo sottomarino lungo 950 chilometri e con 1.000 MW di potenza per ciascun ramo. Numeri già impressionanti ai quali si aggiunge una profondità mai toccata prima: il Tyrrhenian Link arriverà infatti fino a 2mila metri sotto il livello del mare. Un record per l’elettrodotto che Terna ha deciso di realizzare con l’obiettivo di collegare Sicilia, Campania e Sardegna. Un’opera centrale nel Piano di Sviluppo presentato dall’AD e DG Stefano Donnarumma. Tanto da destinare alla sua realizzazione 3,7 miliardi. Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per il futuro energetico sia dell’Italia che di tutta l’area del Mediterraneo. Aggiungendosi al Sacoi (Sardegna-Corsica-Toscana) e al Sapei (Sardegna-Lazio), il Thyrrenian Link sarà l’ultimo tassello per chiudere il collegamento ad anello del sistema. Ciò consentirà al Paese di sfruttare al meglio la produzione di energie rinnovabili non programmabili, favorendone sviluppo e diffusione. Grazie al nuovo elettrodotto, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma potrà infatti indirizzare l’energia green dalle isole alla terraferma, dove la domanda al momento è maggiore dell’offerta.

Stefano Donnarumma: “Nuovo elettrodotto sta procedendo secondo pianificazione”

Inizialmente, la data prevista dal Gruppo guidato da Stefano Donnarumma per il termine dei lavori era il 2030. Nel Piano di Sviluppo avviato in primavera le tempistiche per il Tyrrhenian Link sono cambiate. Secondo le stime di Terna, i due cavi saranno pronti al massimo entro i primi mesi del 2026. Il tratto relativo alla Campania sarà il primo ad essere ultimato: “Lo studio di fattibilità è terminato — ha spiegato in una recente intervista sul “Corriere della Sera” Giacomo Donnini, direttore Sviluppo e Progetti Speciali di Ternapoi il progetto sarà depositato al Mise. Per quanto riguarda l’elettrodotto tra Sicilia e Sardegna è in corso la consultazione pubblica con gli stakeholder, cittadini e istituzioni. Prevediamo di ottenere entrambe le autorizzazioni per l’estate 2023. Un’accelerazione impressa per raggiungere i sempre più stringenti obiettivi di decarbonizzazione”. In aggiunta ai benefici previsti per la rete elettrica, l’opera portata avanti dal Gruppo vedrà il coinvolgimento nei lavori di circa 250 aziende, con un forte indotto economico sui territori.

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