La lotta al Covid e l’importanza della ricerca: l’evento di ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A. ha celebrato lo scorso 20 luglio la “Giornata del Ricercatore”: nel corso dell’evento si è parlato anche della pandemia e in particolare di vaccini e anticorpi monoclonali.

ICS Maugeri Spa

ICS Maugeri S.p.A.: il bilancio della “Giornata del Ricercatore”, evento per celebrare la ricerca

L’importanza della ricerca nella lotta al Covid-19. Se ne è parlato lo scorso 20 luglio in occasione della “Giornata del Ricercatore” nel corso dell’evento organizzato da ICS Maugeri S.p.A. a cui hanno preso parte il professor Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines, Walter Ricciardi e Mario Melazzini, rispettivamente Direttore Scientifico e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A.. In un momento “storico” come questo ci si è resi conto del valore della ricerca scientifica e conseguentemente di quanto sia fondamentale investire sempre più in ricerca, innovazione e istruzione. Per Walter Ricciardi soltanto in questo modo è possibile assicurare al Paese un futuro prospero. Ma adesso la priorità è accelerare la campagna vaccinale: è necessario vaccinare “quanto più possibile rapidamente la maggior parte della popolazione dai 12 anni in su” e al contempo “limitare la circolazione del virus attraverso delle misure come il green pass che evitano che in luoghi pubblici, in luoghi pericolosi, possano entrare persone infette”.

ICS Maugeri S.p.A.: l’intervento del professor Rino Rappuoli alla “Giornata del Ricercatore”

L’ospite d’onore dell’evento organizzato da ICS Maugeri S.p.A. è stato il professor Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines. Presentato da Mario Melazzini come “il potenziale Nobel per quanto riguarda la vaccinologia”, ha spiegato come sia stato possibile realizzare vaccini contro il Coronavirus in così poco tempo. “Una volta, per fare i vaccini dovevamo prendere il virus, magari isolato in Cina, mandarli attraverso le frontiere. Ci volevano mesi per avere il virus. Oggi non c’è più bisogno di averlo, basta la sequenza del genoma che viene spedita per internet, viene teleportata in tutto il mondo nella frazione di secondo. Poi, partendo da quelle, possiamo fare un gene sintetico. Col gene sintetico si possono fare vaccini a RNA, con vettori virali e con proteine e adiuvanti, senza mai aver visto il virus”, ha sottolineato il professor Rappuoli. Tutto questo è stato possibile solo grazie all’investimento fatto in ricerca e sviluppo per vaccini monoclonali. “I risultati ottenuti in questo anno e mezzo di lotta contro il Covid-19, a partire dalla produzione di vaccini in tempi così rapidi, hanno dimostrato l’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche”, ha aggiunto in merito l’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini.

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