Archivio della Categoria 'Eventi regionali'

Remember Faro di Jesolo 3/8/2013 BEPPE LODA DJ

martedì 18 giugno 2013

secondo anno consecutivo per questo evento , festa dedicata ai giovani degli anni 80 ,chi frequentava IL FARO si ricordera’ senz’altro delle auto che giravano cioe’ citroen ds /cx ,diane 2cv etc …questa rimembranza portera’ uno dei piu’ grossi dj della scena musicale AFRO & FUNKY anni 70 -80 …il tutto nel galeone JOLLY ROGERS …quindi appuntamento alle 17 al chiosco Faro nella spiaggia per poi spostarsi verso il ponte del cavallino per l’imbarco …in giro tutta la notte per la laguna veneziana free drink e buffet ..per info 329 4246372

Bruno Vettore: una vita da Leader, il 20 giugno a Napoli

lunedì 17 giugno 2013

Un mese dopo il successo ottenuto al XXVI Salone del Libro di Torino, Trent’anni di un Avvenire – opera prima di Bruno Vettore – arriva a Napoli. Appuntamento il 20 giugno 2013 alle 17.30 presso la Libreria San Paolo, Via Depretis 52/60, per la presentazione dell’autobiografia di uno dei più stimati manager del Real Estate italiano e internazionale. Prossima tappa: 10 luglio, Milano.

Trent'anni di un avvenire, una vita da leader: Bruno Vettore presenta il suo libro a Napoli, il 20 giugno 2013

Presentato in anteprima al Caffé letterario della XXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, Trent’anni di un avvenire è l’opera prima di Bruno Vettore, A.D. del Tree Real Estate Group – holding proprietaria dei marchi Gabetti Franchising, Grimaldi Immobiliare e Professionecasa. Il libro non vuole essere l’auto-celebrazione di un personaggio pubblico manifesto di un Made in Italy vincente, piuttosto si propone invece come un’eredità, una legacy in progress, la cui condivisione arriva, non a caso, in occasione dei trent’anni di carriera professionale dell’autore e non prima.

E’ la storia di un ragazzo che a vent’anni inizia la sua prima esperienza come agente di una società immobiliare e dopo tredici ne diventa il direttore generale ma non solo.

La prima esperienza editoriale di Bruno Vettore fonde il racconto autobiografico alle esperienze proprie di un professionista dell’immobiliare, anticipando e poi descrivendone il percorso umano che ha portato l’amministratore delegato di TreeRe ad essere il leader che è oggi, forte di un Cavalierato guadagnato sul campo e dell’apprezzamento dei suoi colleghi così come dei suoi competitori.

Istantanea della presentazione in anteprima del libro di Bruno Vettore al Salone Internazionale del Libro di Torino 2013

Ho avuto modo di intervistarlo diverse volte. Mi ha sempre colpito la chiarezza, la precisione e soprattutto la determinazione del personaggio. Una persona che mette passione in quello che fa. Quando ci lamentiamo della crisi e dei fatturati mancanti ci siamo chiesti se abbiamo davvero messo passione in quello che facciamo?” – così Gian Maria Brega, marketing manager NITHO e già affermato operatore di marketing immobiliare, nella recensione pubblicata su Immobiliare.com – “Non a caso la prefazione è di Roberto Re, guru del coaching in Italia, grande motivatore. Faccia nota a chi franchising, in quanto spesso speaker e testimonial in corsi e convention delle grandi reti organizzate. Come scrive Vettore? Scrive in modo vincente“.

Sulle prime, temevo di imbattermi in un personaggio autocelebrativo e un po’ narciso, nel classico manager che all’apice del successo resta ipnotizzato dalla propria immagine, vantandosi di aver ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Al merito della Repubblica Italiana” – scrive Alessandro Dattilo, giornalista professionista, storyteller d’impresa e copywriter specializzato nella formazione e nel coaching sui temi della scrittura professionale e del personal branding – “Quando ho cominciato a sentirlo parlare del suo lavoro e dell’appena pubblicata fatica letteraria ho capito invece di avere di fronte una persona determinata e appassionata delle proprie idee. Un uomo capace di scoprire, cogliere e interpretare dettagli. Partendo da una semplice espressione del volto e risalendo fino ai più riposti segreti della personalità e dell’animo umano“. E’ raro riuscire a trasporre su carta la passione, le attitudini e i tratti distintivi di una forte personalità a maggior ragione se si deve scrivere sulla propria persona senza cedere alle auto celebrazioni o alla facile via del racconto monotematico. “Non era facile scrivere di vite e carriere senza annoiare o fuorviare il lettore. Per fare questo, bisognava produrre connotati narrativi, incalzati però da un ritmo motivante e da un linguaggio asciutto ed efficace“, impresa che riesce a Bruno Vettore. “Nel ruolo di autore letterario riesce a parlarci di partite di calcetto con gli amici e di grandi convention aziendali. Di temi alti e di particolari della vita quotidiana. In sintesi, della vittoria di tutti coloro che riescono a credere in se stessi e nell’idea che la crescita umana e professionale sia un processo in continuo divenire“.

Trent’anni di Un Avvenire è un libro dall’architettura non banale. E’ un libro in cui ogni parola ha scopo e senso la’ dove l’autore ha voluto che fosse e dove il professionista, il leader, la persona e il ragazzo di ieri s’incontrano più volte, s’incrociano senza competizione e senza che uno ceda il passo all’altro. Accade perfino quando vengono affrontati temi delicati come quello della Leadership a cui Bruno Vettore dedica la parte centrale del libro, condividendo con il lettore la sua interpretazione del ruolo e delle competenze del Leader declinata in otto pilastri fondamentali. E’ un tema delicato su cui convergono tutti gli aspetti distintivi della personalità dell’autore, tanto nel trattare con ironia mirata l’antitesi della “non-Leadership” – modello da comprendere per poter essere eluso limitando in tal modo gli errori che degenerano le sinergie di un gruppo – quanto nel trasferire il concetto per cui la figura del Leader non è brand esclusivo del mondo business: “Il capitano di una squadra di calcio, il riferimento naturale di un gruppo di amici, il genitore, sono solo alcune delle declinazioni possibili di una leadership, fino ai grandi gruppi aziendali“.

Per maggiori informazioni:

Trent’anni di un avvenire
una vita da leader

editore www.homoscrivens.it
notizie www.brunovettore.it

(*) Il libro è distribuito da PDE SUD nelle librerie del Sud Italia, dal Lazio alla Calabria.
mail pdesud [at] pde.it

(*) Il libro è presente nei catalogo on-line, oltre che sul sito dell’editore, di alcuni importanti circuiti come IBS, La Feltrinelli (attualmente esaurito) e Mondadori (inMondadori).

NUOVO NEGOZIO DEL PRESTIGIOSO MARCHIO CIARAPICA ARREDATO DA ASTOR

venerdì 14 giugno 2013

NUOVO TEMPIO DEL GELATO NEL CUORE DI GENOVA: HA APERTO I BATTENTI IL PRESTIGIOSO MARCHIO CIARAPICA: GUSTI DI FRUTTA FRESCA E LABORATORIO A VISTA GRAZIE ALLE IDEE ARCHITETTONICHE DI ASTOR ARREDAMENTI

Nuovo “tempio” per i golosi nel cuore di Genova. Ha aperto i battenti nella centralissima Piazza Dante, il secondo negozio in franchising della prestigiosa gelateria Ciarapica, notissimo marchio dell’arte Gelatierain tutta la città. Dopo il successo del punto “pilota” del progetto collocato a Marina Genova Aeroporto, ecco una nuova avventura imprenditoriale per Roberto Ciarapica, intraprendente e coraggioso figlio di Augusto, storico fondatore del marchio e tuttora gestore del locale in Albaro. Il nuovo locale (Piazza Dante 10/12 Rosso, tel. 010 543175), in pochi giorni già diventato punto di riferimento, è affidato alle cure di Alessandro Baretto, responsabile del punto vendita. Il nome del franchising è “R.Ciarapica”, con preciso riferimento quindi al suo ideatore: «L’idea – dice Roberto Ciarapica – mi è venuta guardando altre catene che hanno fatto questo tipo di operazione prima di me, cercando di prenderne i lati positivi e modificando i negativi. Ho pensato anche che, nonostante i tempi di crisi, bisognasse investire e farlo su un prodotto popolare come il gelato sarebbe stato vincente. In più, avendo dalla nostra la garanzia del nome e della qualità, ho rispetto a tutti una marcia in più». L’elegante arredamento, a partire dal bancone e sino alle ultime rifiniture, le pareti istoriate con una stampa in bianco e nero di Portofino negli anni Cinquanta, il pavimento basolato e il grande logo che ricorda il passato e il presente di un’avventura tramandatasi con successo da padre in figlio, sono stati realizzati dalla ditta Astor Arredamenti (Via Novi 80/A, Ovada – Alessandria, tel. 0143 82328; Internet: www.astorarredamenti.it), su progetto del suo titolare Flavio Caneva, ormai una garanzia in fatto di arredo dei locali. Caneva e il suo staff hanno saputo leggere e interpretare al meglio la “filosofia” di R.Ciarapica: «Un arredo – afferma Roberto Ciarapica – assolutamente “naturale” e con materiali di prima scelta, proprio come quello che i clienti possono trovare tutti i giorni a proposito del nostro gelato. Il bancone di vendita è in peltro, materiale composto al 95% da stagno che si usava una volta nelle gelaterie e nelle latterie. Poi una grossa vetrata che dà sul laboratorio, in modo che tutti vedano come prepariamo il gelato. Un gelato, e questo è il punto di forza, che è rimasto assolutamente identico negli anni, latte panna uova e zucchero sono gli ingredienti principali, che viene preparato tutte le mattine nel laboratorio collocato nel retro, seguendo rigorosamente la miaricetta». Non è semplice, infatti, diventare gelatai del marchio R.Ciarapica: «Chi lavora qui – prosegue Roberto Ciarapica – ha praticamente frequentato una vera e propria “accademia”. Ci si prepara adeguatamente seguendo le indicazioni mie, prima di ricevere un attestato e di poter essere autonomi. Così posso tranquillamente dire che il gelato di questi bravissimi allievi è quello di R.Ciarapica a tutti gli effetti. A differenza delle altre catene che preparano il composto alla base e poi lo distribuiscono, infatti, noi in ogni punto vendita abbiamo il laboratorio e anche le macchine per pastorizzare. Viene fatto tutto sul posto dove poi viene venduto, ovviamente con la frutta fresca di stagione e con gli ingredienti freschi e selezionati.Solo così si può fare il vero gelato Artigianale. Ad esempio, gli stessi pinoli per la crema di pinoli vengono tostati direttamente da noi al momento di fare il gelato. Facciamo anche gelati per celiaci e intolleranti all’uovo e al latte». Puntualmente, poi, Roberto Ciarapica inventa gusti nuovi, come il Brachetto, derivato dal vino; il Moscato, anche questo derivato dal vino; il Giamaica, ovvero cioccolato amaro, rum e scorza di arancia. Ogni gelateria, poi, ha un gusto creato proprio per quel posto: alla Marina Genova Aeroporto c’è il gusto Marina, a base di crema noci e mou,in Piazza Dante c’è il gusto Dante, a base cioccolato e con amarena. Ricchissima poi la varietà di granite, con molti gusti derivanti da quelli degli aperitivi. Un marchio che, ormai stranoto a Genova, inizia a farsi strada anche nel Nord Italia. Sono tante altre, infatti, pure fuori dalla Liguria, le richieste di franchising che arrivano a Roberto Ciarapica, il quale le vaglia una dopo l’altra sempre con l’obiettivo primario di tenere alto il livello di qualità del marchio. Una prossima imminenteapertura è prevista a Torino.

INFORMAZIONI

Roberto Ciarapica

R. Ciarapica – Piazza Dante 10/12 Rosso

Tel. 010 543175

Flavio Caneva

Amministratore Astor Srl

Via Novi 80/A, Ovada – Alessandria

Tel. 0143 82328

Internet: www.astorarredamenti.it

E-mail: flaviocaneva@tin.it

Piccole Opere Umane | la fragrante espressione di un’intelligenza possibile

mercoledì 12 giugno 2013
Alessandro Passerini

ph: Alessandro Passerini

Qui vediamo un corpo che scappa da quell’immagine delle tendenze artistiche degli anni Settanta, dove l’impellenza era maltrattare e abusare il fisico, che doveva essere fruito, agito e agente, veicolo e messaggio, al contempo, del travagliato periodo storico.

In questa sede, il corpo agente e co-involgente, prima di interagire direttamente con il fruitore, si confronta con quello rappresentato dalle fotografie in mostra di Alessandro Passerini e Giulia Pesarin. I due artisti intendono la corporalità con sfumature certamente differenti che sanno sapientemente interagire e dialogare, aiutando la creazione di quell’unicum sensoriale utile all’environment performativo e sonoro, ricercato nel corso della mostra.

I corpi fotografati da Passerini, nella loro definizione precisa e didascalica, ricercano l’interazione con elementi ambientali per essere invasi dall’input vitale. Nonostante la Natura sia onerosa e l’intervento tecnologico inglobante, il corpo nelle fotografie di Passerini riempie se stesso e ne diventa protagonista indiscusso, si nasconde, non per vergogna ma per rappresentare la condizione più generalmente umana.

Il corpo presentato da Passerini è l’emblema di un post-moderno stanco di rappresentare la trasgressione ricercata a tutti i costi, dedicandosi invece a una tecnica impeccabile, che esprime una grande consapevolezza corporea e che implica un rinnovamento sempre presente.

Giulia Pesarin

ph: Giulia Pesarin

Il corpo rappresentato da Giulia Pesarin, al contrario, esce da sé stesso ma non lo rifiuta, lo rifugge per ri-introdurvisi con un’altra consapevolezza che coinvolge la mente e il corpo. Le fotografie dell’artista presentano un corpo soggetto alla mutazione dal dettaglio, a una volontà che lo coinvolge in un processo di fluttuazione metamorfica. Gli ambienti degradati contrastano con il fashion designer curato e fiabesco, che aiuta il processo di astrazione e reinserimento in un corpo che si muove ma non fugge”.

Michela Malisardi

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Nato dall’unione sinergica di Elisa Mucchi (ideazione concept e progetto performativo), Alessandro Passerini e Giulia Pesarin (ideazione progetto espositivo e fotografico), il progetto Piccole Opere Umane si genera dalla riflessione sul tema del sacro; sacro che non richiama ad alcun credo religioso, ma apre riflessioni e propone possibili sguardi e letture del corpo nel suo muoversi e nel rapporto con l’ambiente.

In contrapposizione all’atteggiamento sensazionalista, che caratterizza spesso le proposte artistiche contemporanee, ci si domanda se sia ancora possibile fermarsi ad osservare un corpo nella sua attività o inattività, coglierne la bellezza.

Dove sta la bellezza?

Può richiedere uno sforzo cercare di vedere il dettaglio, forse la bellezza può rimanere nella dimensione più allargata ed universale ed il dettaglio può chiudere, bloccare il flusso di energia così come può fare il concetto. Questa una possibile proposta e lettura, ma la questione si apre solamente ed accetta il rischio del suo scorrere”.

Elisa Mucchi

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Genere: bipersonale di fotografia.

Periodo: dal 16 giugno al 28 luglio 2013

Inaugurazione: 16 giugno 2013

Spazio Espositivo: Delizia Estense del Verginese, via verginese – 44015 – Portomaggiore (FE)

+39 335 236673 – verginese@atlantide.netwww.atlantide.net

Orari: sabato e domenica dalle 10.00 alle12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.

Patrocini: Cooperativa Atlantide, Polis_Artika, Collettivo TM15, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘P. Occhi’, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘B.Cascella’, Galleria del Carbone.

Curatori: Alessandro Passerini, Giulia Pesarin.

Artisti: Alessandro Passerini, Giulia Pesarin, Elisa Mucchi.

Mondial Party sotto le Stelle – Seconda edizione: Roma, 15 giugno 2013 – ore 20:00

martedì 11 giugno 2013

Dopo lo strepitoso successo di due anni fa, le associazioni “Pizzicarms” e “Ghibli” organizzano un altro grande evento di solidarietà, culinario e musicale:

Click per ingrandire la locandina

Sono riportate in basso le foto dei Tam Tam Morola, dei Mediterranti e del fantastico prato in cui si svolgerà la festa:

Tam Tam Morola

Tam Tam Morola
Il complesso Tam Tam Morola nasce sull’isola di Goreè, in Senegal, snodo culturale notevole per tutta la tradizionale produzione musicale dell’African West Coast.
Il fondatore del gruppo è Moustapha Mbengue, profondo conoscitore della tradizione musicale Wolof, Mandinga e Serer.
Il complesso Tam Tam Morola, arricchisce i ritmi con strumenti aggiuntivi alle percussioni, come ad esempio il basso, e vivacizza le proprie performances con coloratissimi costumi originali della tradizione senegalese.
Gli spettacoli non fanno mancare coreografie di particolare intensità, danze poliedriche e travolgenti di origine tribale.
In totalizzante simbiosi, danzatori e musicisti sorprendono continuamente gli spettatori per il sincronismo e l’ancestrale forza degli assoli ritmici alternati ad armonie di insieme.

Mediterranti

Mediterranti
Mediterranti, oltre che la combinazione sonora di cinque musicisti, è un viaggio musicale nei canti e nei suoni del grande e glorioso Mar Mediterraneo.
L’idea è proprio quella che attraverso la conoscenza dell’altro, del “diverso”, si possa riconoscere una parte di noi stessi, e quella parte che non riconosciamo come tale, invece di farci terrore, possa diventare altresì un grande e inaspettata occasione per nuove e più luminose scoperte. Canti e suoni dalla Grecia alla Turchia, dall’Egitto alla Tunisia, dai Balcani all’Italia del Sud, le nostre genti, le nostre origini. Accogliere le tradizioni delle varie culture dei popoli Mediterranei per far sì che “dove l’uomo divide la musica possa unire”.

Una foto del luogo in cui si svolgerà Mondial Party

Per scaricare e diffondere la locandina dell’evento fai click su “Visualizza la notizia”, mentre per saperne di più sulla raccolta fondi di Pizzicarms a favore del Centro “Mater Misericordiae” di Kasika (nel Sud Kivu – Repubblica Democratica del Congo) fai click qui.

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