Il piacere di parlare

La gente immagina che i grandi oratori, dovendo parlare davanti a 1000 persone, sappiano superare stress enormi. Non è così. I bravi public speaker, semplicemente, non provano lo stress delle persone comuni. Il loro segreto è quello di divertirsi mentre comunicano, di provare piacere nel trasmettere il proprio pensiero. Per questo motivo la sola prospettiva di parlare in pubblico è per loro già fonte di piacere, perché la trovano energizzante. Ma cosa fa sì che proviamo piacere o disagio? Nel suo libro La bussola del piacere lo scienziato David Linden spiega che tutte le attività legate alla sopravvivenza della specie, come quella sessuale e l’alimentazione, sono generatrici di piacere (come chiarisce il sottotitolo Ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d’azzardo ci fanno sentire bene). Provando piacere nel fare sesso e mangiare, l’evoluzione ha garantito che questi atti venissero reiterati e ha gettato le basi per la sopravvivenza della specie. Ma noi abbiamo imparato a trovare piacere anche in altre attività attraverso l’associazione. Spiega Linden che qualunque azione in grado di produrre dopamina è potenzialmente piacevole. Lo sanno bene tutti coloro che, volendo smettere di fumare, passano dalla nicotina – che è un inibitore del riassorbimento della dopamina – all’attività fisica, che genera dopamina in maniera più sana. Quindi anche il public speaking può essere un’attività generatrice di piacere, e questo può avvenire per due motivi, uno più strettamente fisico-chimico e un altro psicologico. Innanzitutto è provato che fare attività fisica mette in moto una serie di processi biochimici rappresentati dalla produzione di endorfine, dopamina e serotonina, neurotrasmettitori legati al piacere. Quindi è altamente probabile che questo capiti anche dopo un’attività di public speaking effettuata con grandi movimenti per un periodo prolungato. Inoltre, a causa della grande tensione con la quale la maggioranza delle persone affronta l’esperienza di parlare di fronte a tante persone, riuscire a farlo creando attenzione in chi ascolta è in grado di provocare uno stato di grande piacere. Come in una sensazione di grande sollievo dopo uno scampato pericolo. La percezione di piacere viene attivata grazie alla presenza di segnali positivi di carattere relazionale, come lo scambio di sorrisi, vedere le persone annuire e avvicinarsi e altri segnali d’interesse. Conoscendo le modalità per suscitare questi comportamenti nel pubblico (ricordate quando nel primo capitolo parlavamo di parlare al pubblico) basterà ripetere questa esperienza un numero sufficiente di volte perché, al solo pensiero, cominci a generare in noi uno stato di ottima energia. Proprio quello che provano tutte le persone che amano parlare di fronte a un vasto pubblico.

La Voce.net di Ciro Imparato

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