Il mondo delle immagini di Ars Ventuno

Un laboratorio di pittura e una mostra di fotografia per sperimentarsi con le arte visive: protagonisti gli allievi di Ars Ventuno e il Liceo Corso di Correggio

Venerdì 31 gennaio prossimo Ars Ventuno, il Centro delle arti di Correggio (ex Centro Danza e Teatro Correggio) oramai importantissimo referente per lo studio della danza, del teatro e delle arti visive per la provincia reggiana, organizza due iniziative destinate a dare voce alla potente creatività dei più giovani. Dalle 14.00 alle 16.00 prende l’avvio un Laboratorio di Pittura, scultura e writing tenuto da Mirco Incerti (pittura e scultura) e da Federico Brunetti (graffiti writing) e destinato agli allievi del Liceo Corso di Correggio: quattro mesi di formazione che aiutino i ragazzi a trovare un modo per esprimersi attraverso le arti visuali, il contatto con il colore e la materia, e che incanalino la naturale esigenza di trasgressione dei più giovani nelle enormi potenzialità del gesto artistico. Il tema scelto dagli studenti e dagli artisti è l’identità: ovvero come parlare di sè attraverso l’arte.

Alle 20,30, infine, gli allievi del corso di fotografia di scena tenuto da Tiziano Ghidorsi presenteranno il loro lavoro di reprotage realizzato il 6 gennaio scorso in occasione della messa in scena di Emilia Galotti, con Pamela Villoresi e per la regia di Antonella Panini e altri scatti d’arte realizzati al Teatro Asioli di Correggio e nei set allestiti ad ARS Ventuno. “Ho voluto – ha dichiarato Ghidorsi – far sì che gli allievi amassero soprattutto il mondo del teatro. La parte tecnica ha assunto un ruolo marginale. Abbiamo affrontato assieme soprattutto un percorso di esperienza partecipando a sedute di Prova di diversi spettacoli teatrali. Una difficilissima tecnica fotografica in cui la tecnica viene messa a dura prova soprattutto dalla scarsa illuminazione. Per ottenere dei risultati ci vuole un grande amore per il teatro. Il miglior docente di questo corso è stata la signora Esperienza… Devo dire che i risultati sono veramente buoni e che i ragazzi hanno messo una grande passione in tutte le fasi del lavoro.”

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