La voce che aiuta a guarire

La voce verde aiuta a guarire dalle patologie psichiatriche. Con il termine “voce verde” viene definito un particolare modo di utilizzare la voce identificato da Ciro imparato, che ne ha anche trascritto il codice, utilizzando il quale vengono attivati stati di benessere sia in chi parla sia in chi ascolta. Il codice della voce verde è uno dei 6 codici emozionali vocali di cui Imparato ha creato un modello teorico che ha chiamato FourVoiceColors® (rif. La voce verde della calma, Sperling & Kupfer 2011, cap. 6).
Un’equipe di psichiatri appartenenti allo staff del Dottor Roberto Marino Phd qualche mese fa ha acquisito direttamente da Ciro Imparato le tecniche per utilizzare la voce verde nella terapia psichiatrica.
L’equipe ha identificato diversi pazienti in stallo terapeutico (una condizione nella quale non si riscontrano miglioramenti terapeutici da diverse settimane) ai quali sono stati somministrati dei test psicologici proiettivi e il Cognitive Behavioural Assessment (CBA).
Durante la seduta l’equipe del dott. Marino ha fatto ascoltare a Imparato le registrazioni delle sedute con questi pazienti. Imparato ha trasmesso il codice vocale corretto per ottenere un miglioramento della relazione M-P. Obiettivo: sviluppare un miglioramento terapeutico usando come strumento la relazione terapeutica. Il codice della voce suggerito da Imparato si basa su alcuni fattori vocali oggettivi da lui evidenziati (volume, tono, tempo, ritmo, sorriso) da utilizzare in una particolare combinazione oggettiva.
L’equipe, formata da psicologi e psichiatri, ha acquisito la tecnica imparando anche a sperimentarla soggettivamente (imparando così a generare uno stato di empatia con la voce, che potrebbe essere ricondotto a quello utilizzato dal famoso psicoterapeuta Milton Erickson).
Poi è iniziata la terapia, che presentava le stesse caratteristiche di quella precedente ma con l’aggiunta della voce verde che ha contribuito a creare uno stato di maggior empatia e fiducia con i pazienti.
L’ipotesi di ricerca consisteva infatti nell’idea che i pazienti, grazie all’attivazione di fiducia e sentimenti umani generata della voce verde, potessero “sciogliere le loro resistenze relazionali” sbloccando così i loro disagi psichici. Ovvero, grazie alla voce verde sentirsi accolti in maniera empatica e riuscire così a ripensare alle proprie paure in maniera meno terrorizzante.
Alla fine del periodo di test, che è durato circa 3 mesi, ai pazienti sono stati sottoposti i medesimi test e il CBA.
Risultato: tutti i pazienti sono migliorati, manifestando tendenzialmente una maggiore propensione alla socialità e un migliore stato di benessere psichico generale.
La voce verde, che fino ad oggi era stata utilizzata con successo nelle aziende e nei percorsi di crescita personale, apre una nuova strada al miglioramento terapeutico, segnando così un momento importante della psicologia. Infatti, a differenza di altre tecniche più teoriche, la voce verde si basa sulla tecnica fisica acquisibile in otto ore da qualunque terapeuta.
È evidente che la voce verde non sostituisce la terapia di competenza psicologico-psichiatrica, ma al contrario può fornirne nuova linfa, aiutando a tradurre i messaggi analogici in input di guarigione altrimenti difficilmente raggiungibili in forma teorica. Infatti la voce verde, essendo un suono, agisce a livello inconscio, stimolando delle risposte neuro fisiologiche in chi l’ascolta. Questo tipo di voce determina un maggior rilassamento del soggetto, un atteggiamento di maggior apertura e fiducia nei riguardi dell’interlocutore. Nel rapporto medico – paziente i risultati di queste risposte neuro fisiologiche sono molto importanti per il buon esito della terapia.
Ecco alcune osservazioni del personale che ha condotto la sperimentazione, in riferimento a pazienti specifici:
“Lo sguardo (del paziente) è più presente. I suoi discorsi sono meno confusi e concitati si riesce meglio ad avere una reciprocità con la persona. Per me ha contribuito a rallentare anche il mio pensiero e ad avere maggiore consapevolezza di ciò che accadeva e il contesto emotivo creatosi.”
“diminuiscono gli scatti d’ira, appare più tranquillo e si prospetta l’idea di accettare eventi di vita per lui molto dolorosi e inaccettabili”.
“Con il maggiore utilizzo della voce verde la persona è riuscita a rallentare i pensieri e non farsi invadere dalla carica emotiva, riuscendo a vedere anche alcune sfumature sia delle persone di cui parlava che dei propri stati d’animo. É meno categorico.”

La Voce.net di Ciro Imparato
www.lavoce.net

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