Come si racconta una separazione?

Vittorio Moroni porta all’Accademia Studios un seminario intensivo di sceneggiatura

Da venerdì 29 novembre a domenica 1° dicembre lo sceneggiatore, regista e drammaturgo Vittorio Moroni condurrà agli Accademia Studios di Roma un workshop intensivo di sceneggiatura. 24 ore di full immersion per esplorare, da un punto di vista sia pratico che teorico, il potenziale drammaturgico, semantico e simbolico inscritto nel tema della separazione. Per accedere al seminario è necessario inviare entro venerdì 22 novembre un curriculum e un racconto (max 4 pagine, courier 10, interlinea 1,5) che abbia per tema “la separazione”. Il tema può essere affrontato molto liberamente, anche spingendo i significati ai confini del tema indicato. E non vi è alcuna limitazione di genere o di forma. Il testo può avere carattere letterario, cinematografico, teatrale, fumettistico.

I testi scelti costituiranno il materiale di lavoro del workshop. Dunque verranno analizzati, dissezionati, rielaborati… unitamente allo studio-analisi di tre film che in modi diversi esplorano il tema della separazione: Una separazione (A. Farhadi, Iran 2011), Match point (W. Allen Usa 2005), Il servo (J. Losey 1963).

Il corso ha il costo di €. 290,00 e ha durata di 24 ore complessive: dalle 10 alle 18 del 29, 30 novembre e 1° dicembre.

 

Vittorio Moroni é un regista e sceneggiatore italiano. Come regista ha diretto quattro lungometraggi, Tu devi essere il lupo [1] per cui ha avuto la nomination al David di Donatello per il miglior regista esordiente e ai Nastri d’argento nel 2006, Le ferie di Licu [2], per cui ha avuto la nomination ai Nastri d’argento 2007 come miglior documentario, Eva e Adamo (2009) e SE CHIUDO GLI OCCHI NON SONO PIU’ QUI (ora in montaggio) 2013

Come sceneggiatore ha vinto per due volte il Premio Solinas, con “Il sentiero del gatto” (1998) e “Una rivoluzione” (2002); ha ricevuto nel 2009 la Borsa di studio per la storia “7 in condotta” da cui è stato tratto il film “Se chiudo gli occhi non sono più qui” ed è risultato due volte finalista con “L’intruso” (2002) e “Funambola” (Senza guardare giù) (2010). Nel 2010 ha scritto con Emanuele Crialese la sceneggiatura del film Terraferma (film) di Emanuele Crialese [3] (film vincitore del Premio Speciale della giuria al Festival di Venezia 2011 e film italiano candidato agli Oscar 2012) e ha lavorato alla sceneggiatura del film d’ esordio alla regia di Alessandro Gassmann “Razzabastarda”.

Come drammaturgo nel 2009 ha vinto il Premio di drammaturgia SIAE-AGIS-ETI con la piéce teatrale “La terza vita”, che ha debuttato al teatro Valle di Roma nel 2011 e nel 2011 la piéce “Il grande mago” è risultata finalista al Premio Riccione per la drammaturgia e ha debuttato nel 2012 al teatro dei Conciatori a Roma.

Tra i cortometraggi realizzati prima dell’esordio, Eccesso di zelo (1997) ha vinto premi presso numerosi festival tra cui il Sacher d’argento e il Premio Universal che ha consentito a Vittorio Moroni di effettuare un master presso gli studios della Universal Pictures a Hollywood.

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