Miriam Meghnagi si unisce al il quartetto “UnAnimA” al Finissage della mostra “Progetto Arca. Una scelta per il futuro” per un brindisi in musica

La S. V. è invitata domenica 10 novembre alle ore 18 al PaRDeS, a Mirano
per il Finissage della mostra “Progetto Arca. Una scelta per il futuro”
per un brindisi in musica con il quartetto “UnAnimA” composto da GIANNI LONGO al CONTRABASSO, MAURIZIO GOBBIN alla CHITARRA acustica e VOCE, TONINO TATASCIORE ai FIATI, CLAIRE JULIA WILSON alla VOCE e con la partecipazione straordinaria di Miriam Meghnagi di ritorno da una felice tournee in Lituania dove, in special modo a Vilnius, ha ricevuto standing ovation.
Al gruppo di musicisti si unisce,in questa occasione e per Miriam Meghnagi, il valente chitarrista jazz e classica, Alessandro Girotto.

Avevamo inaugurato la mostra con il gruppo “UnAnimA” e con il medesimo gruppo chiudiamo il cerchio aggiungendo nuovi elementi, i fiati di Tonino Tatasciore e la voce intensa e straordinaria di Miriam Meghnagi che interagisce con i musicisti in un’occasione unica ed eccezionale creando un metisagge in cui si mescolano diversi generi musicali, dalle sonorità e atmosfere mediterranee al blues al jazz, dal reggae al folk, dal country al classic.

Miriam Meghnagi è considerata una delle principali interpreti vocali del patrimonio musicale ebraico. Il suo repertorio, continuamente arricchito da ricerche sul campo e da originali elaborazioni e composizioni, abbraccia l’insieme delle tradizioni ebraiche e mediterranee in varie lingue e dialetti (ebraico, arabo, ladino, judezmo, yiddish, bajitto, ecc). Ha tenuto concerti in prestigiosi Festival e teatri in molti paesi d’Europa, in Israele, Giordania, Grecia, Turchia, negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina. Ha cantato per la pace nel mondo e tra le religioni in significative manifestazioni ed è anche autrice di testi poetici in italiano, arabo ed ebraico. www.miriammeghnagi.com
L’iniziativa è organizzata nell’ambito dell’esposizione “Progetto Arca. Una scelta per il futuro”, a cura di Maria Luisa Trevisan.
Prima del finissage sarà possibile visitare la mostra in cui espongono gli artisti:
Romano Abate, Elisabetta Bacci, Ariela Böhm, Alessandro Cardinale, Wanda Casaril, Anna Caser – Adriano Cecco, Franco Cimitan, Franco Corrocher, Alberto Di Fabio, Stefania Fabrizi, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Renata Galiazzo & Silvio De Campo, Antonio Giancaterino, Good & Co. (Stephen Levinson – Joel Moss Levinson), Cristina Gori, Bobo Ivancich de la Torriente, Abdallah Khaled, Bruno Lucchi, Sirio Luginbühl, Micol Nacamulli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Barbara Pelizzon, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Tobia Ravà, Sevn, Hana Silberstein, Alberto Sordi, Francesco Stefanini, Marialuisa Tadei, Annamaria Targher, Silvano Tessarollo, Lolita Timofeeva, Federico Vianello e Jacopo Richard, Cesare Vignato, Luigi Viola, Carla Viparelli, Grazia Zattarin.
Il tema di questa nuova esposizione, organizzata dall’Associazione Culturale Concerto d’Arte Contemporanea, riguarda l’arca come contenitore reale e metaforico di conoscenza e risulta quanto mai appropriato al momento storico, nonché accostabile a quello della 55a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia dal titolo Il Palazzo Enciclopedico, ideato da Massimiliano Gioni, e alla Nona Giornata del Contemporaneo per cui Amaci ha scelto come immagine guida una fotografia di Marzia Migliora: Aqua Micans che ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. L’acqua come l’arca è contenitore di vita, di saperi e di valori. L’arte e gli artisti sono come scialuppe di salvataggio che anche nei momenti più difficili sono in grado di stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente ed passato, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva.
A questo recupero della storia fa riferimento la lumaca presente in molte opere del “Progetto Arca”.
Gli artisti invitati a “progetto Arca” partecipano all’iniziativa in vari modi e con diversi generi artistici, quali dipinti, sculture, fotografie, installazioni ambientali, dislocate nel parco e nella barchessa.
Ipotizzando un cambiamento epocale, cosa vorremmo portare su una probabile l’arca per una possibile nuova fase storica? Cosa desideriamo salvare di questo mondo? Quali sono le priorità?
Consapevoli che stiamo vivendo un momento assai difficile, di crisi sociale e politica, di riassestamento dei valori, discontinuità e cambiamento, ma certi che non può che essere di transizione, a patto che tutti siano costruttivi, collaborativi e soprattutto creativi, chiediamo agli artisti – che hanno sempre saputo interpretare lo spirito dei tempi, talvolta anticipandoli e dando indicazioni per il futuro – cosa metterebbero sull’arca da traghettare nella nuova era.
Lo hanno già fatto in molti, scienziati e non, lanciando – ad esempio – nello spazio l’Inno alla gioia di Beethoven o seppellendo dentro a capsule oggetti, testi, immagini, messaggi lanciati per il futuro, testimonianze di quanto di meglio raggiunto dalle menti più illuminate di questa nostra vecchia terra per futuri abitatori del pianeta.
Per evitare il baratro tutti dovrebbero dare il meglio di sé, innescando un circolo virtuoso per attivare la ripresa che deve essere crescita ed innovazione, che non può prescindere dalla cultura e dall’arte. Da più parti s’invoca la necessità di una “stella polare”, di un “terzo occhio” e di un “nuovo paradigma”, per trovare una “nuova dimensione”. Abbiamo pensato di cercarlo tra gli artisti, perché tutto quel che potrà costruire il futuro pare sia fuori dal perimetro in cui gli occhi della politica (e anche dei tecnocrati) sembrano cercarlo.
La mostra si prefigge di ridare all’artista quel ruolo profetico che ha avuto nel passato, e che alcuni si sono attribuiti (artista sciamano, Nabis, ecc), ed in altri casi invece gli è stato riconosciuto, come nel rinascimento quando artisti come Leonardo erano considerati alla stregua dei consiglieri di corte, invitati a sedere accanto al Principe.

Pubblicazione con testi di Erika Ferretto, Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan.
Organizzazione Concerto d’Arte Contemporanea – Associazione culturale, in collaborazione con Francesca Giubilei, Antonio Costanzo, Anna Maria Corradini, Giorgia Fortunati, Valentina Mazzonetto, Sara Raquel Mason
Patrocini: Comune di Mirano e La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia

Brindisi gentilmente offerto da Castello di Roncade (TV)

Orario da mercoledì a domenica 15-19 su appuntamento
Allestimenti e grafica: Tobia Ravà
Ingresso gratuito. Visite, incontri e Workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 15 alle 19
Concerto d’Arte Contemporanea e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano
www.concertodartecontemporanea.org; www.artepardes.org; www.tobiarava.com (anche su Facebook e Twitter: ArtePaRDeS); e-mail: cartec@alice.it; mltrevisan@libero.it

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