REGGIO FILM FESTIVAL APRE NEL SEGNO DI BOSNIA ED ERZEGOVINA

In anteprima Quindi passava il tempo di Alessandro Scillitani e Valentina Barbieri

 

Il Reggio Film Festival prende l’avvio mercoledì 2 ottobre alle 21.00 con una serata al Cinema Alcorso tutta dedicata alla Bosnia Erzegovina.

Verrà presentato in anteprima assoluta il film Quindi passava il tempo di Alessandro Scillitani e Valentina Barbieri: uno sguardo su Sarajevo e sulla Bosnia ed Erzegovina a vent’anni dall’assedio che mette a confronto le macerie dei Balcani e quelle della nostra civiltà. La serata apre l’edizione 2013 del Reggio Film Festival e prevede la presenza di numerosi testimoni che racconteranno il loro punto di vista sui Balcani e sulla loro storia. Interverranno Franco Corradini, Assessore Coesione e Sicurezza Sociale del Comune di Reggio Emilia, il fotografo Fabrizio Cicconi, il musicista Gigi Cavalli Cocchi, l’attrice Nela Lucic,  Gianluca Grassi. Oltre agli autori del film, saranno presenti alcuni dei protagonisti, l’attrice e autrice Roberta Biagiarelli e il giovane regista bosniaco Ado Hasanovic. Modera l’incontro Jacopo Della Porta. I Faberscik, ovvero Stefano Ferrari, Marco Macchi e Tommi Prodi, completeranno il programma della serata eseguendo dal vivo alcuni brani della colonna sonora del film.

Prodotto da Artemide Film su un’idea di Valentina Barbieri, che è anche voce fuori campo e assistente al montaggio, Quindi passava il tempo è un film per la regia di Alessandro Scillitani, che firma anche riprese, montaggio e musiche originali. Fra gli interpreti Ado Hasanović, Dajana Bakić, Melina Dželović, Hariz Alić, Senan Bihorac, Jovan Divjak, Roberta Biagiarelli. Le musiche sono eseguite ed arrangiate con Stefano Ferrario, Marco Macchi, Tommi Prodi.

“Sarajevo, 5 aprile 1992”; “Reggio Emilia, 6 novembre 1992”. Due date: la prima coincide con l’inizio dell’assedio di Sarajevo e la seconda con l’inizio della vita di Valentina, giovane giornalista italiana che decide di intraprendere un viaggio per conoscere chi, come lei, è nato negli anni Novanta in Bosnia ed Erzegovina, dove 20 anni fa si consumava uno dei più amari capitoli della Storia Contemporanea.

Il film racconta il viaggio compiuto da Valentina, e attraversa tre città della Bosnia: Sarajevo, Srebrenica, Tuzla. I protagonisti del film sono i giovani della Bosnia ed Erzegovina, che in realtà rispetto al futuro condividono molte delle nostre preoccupazioni. Sono ragazzi che hanno tutto da insegnare, che parlano l’inglese come se fosse la loro prima lingua, che hanno visto il mondo. Si divertono, vanno all’università. Non c’è lavoro, il governo non fa altro che agevolare gli interessi di casta e non dà possibilità ai giovani. Ma del resto in tempi di crisi non è che in Italia la situazione sia molto diversa. Eppure negli occhi di quei giovani c’è un’energia diversa, la consapevolezza di avere qualcosa da condividere e da insegnare ai fratelli d’Europa.

 

Alessandro Scillitani

E’ autore di documentari e docufil. Dei suoi lavori cura regia, riprese, montaggio e in molti casi anche le musiche. I suoi progetti più significativi sono Le vie dell’acqua (2009), Mondo Piccolo (2011), distribuiti nelle edicole in abbinamento editoriale con alcuni quotidiani, Case abbandonate (2011), recensito su varie testate nazionali e portato con successo in tour per l’Italia, Le dimore del vento (Tico Film, 2011), che racconta il viaggio 2011 di Paolo Rumiz e che è stato distribuito in DVD con Repubblica nel settembre 2011.

Il film Il risveglio del fiume segreto che racconta il viaggio sul Po di Paolo Rumiz è stato presentato alla 69a Mostra del Cinema di Venezia, Evento di Chiusura delle Giornate degli Autori 2012, ed è stato distribuito in DVD con Repubblica nel settembre 2012.

Il film L’Albero tra le Trincee (Artemide Film, 2013) è anch’esso distribuito in DVD con Repubblica dal settembre 2013, ed è dedicato alla Grande Guerra, alla vigilia dei cento anni dal conflitto.

Per Repubblica TV ha realizzato vari filmati (Rumiz a Balsorano, L’Aquila 3 anni dopo, Dimmi cos’è il futuro). In occasione dei 2200 anni della via Emilia, ha realizzato il documentario Tra la via Emilia e Pavana, con Francesco Guccini e Paolo Rumiz, una cui versione breve è andata in onda su Repubblica TV. Il film Heavenly Voices sugli eredi di Farinelli è stato trasmesso in varie emittenti televisive europee.

Valentina Barbieri è nata nel 1992. Nel 2010 ha partecipato al Festival di Poesia Internazionale di Genova leggendo sue libere traduzioni di carmi oraziani. Nel novembre 2010 ha inaugurato la mostra Bambina Nuda alla libreria il Pensatoio di Mantova. Nello stesso anno ha ricevuto la menzione speciale del Teatro del Cerchio di Parma per la riscrittura di Il sogno di una notte di mezz’estate di William Shakespeare. Dal 2011 partecipa ogni anno al Festivaletteratura di Mantova come collaboratrice della Gazzetta di Mantova. E’ iscritta alla facoltà di Lettere Moderne di Bologna, scrive attualmente per il giornale online reggiano 7per24 e collabora con la Gazzetta di Reggio.

 

Quindi passava il tempo

soggetto: Valentina Barbieri

sceneggiatura: Alessandro Scillitani, Valentina Barbieri

regia: Alessandro Scillitani

fotografia: Alessandro Scillitani

montaggio: Alessandro Scillitani

assistente al montaggio: Valentina Barbieri

interpreti: Ado Hasanović, Dajana Bakić, Melina Dželović, Hariz Alić, Senan Bihorac, Jovan Divjak, Roberta Biagiarelli

produzione: Artemide Film

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