QUATTRO GIORNI DI ASSOLUTO SILENZIO AL FOLKEST – Parlando di vittime della strada e di ciberbullismo

 

Venerdì 26 luglio 2013 alle 17.30 presso il Cinema Teatro Miotto di Spilimbergo all’interno di Folkest in Festa (viale Barbacane 15) verrà proiettato Quattro giorni di assoluto silenzio, un mediometraggio per la regia di Manuel Zarpellon sulla tragedia delle vittime della strada. Attraverso il racconto solare e al contempo toccante della vacanza di un gruppo di amici si narra la tragedia di tante vite stroncate sul bordo di una strada. Il montaggio del film è di Giorgia Lorenzato e la colonna sonora di Marco Testoni. A seguire la proiezione di Virtual, un cortometraggio dedicato al ciberbullismo e realizzato da un gruppo di ragazzi di sedici anni con cui Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato hanno collaborato nel 2013 in sinergia con l’Associazione Culturale Movie’s Geyser Onlus, una realtà che da tempo volge attività di solidarietà, formazione e diffusione della cultura attraverso la realizzazione di prodotti audiovisivi indipendenti, dando spazio ai giovani per parlare del mondo contemporaneo in modo non convenzionale.

QUATTRO GIORNI DI ASSOLUTO SILENZIO

E’ una fredda giornata di Ottobre e Camilla, giovane fotografa, decide di andare a trovare dopo due anni di silenzio, Antonio, il padre di Rossella, la sua migliore amica morta in un incidente stradale dopo aver dato un esame all’università. Una volta superato l’imbarazzo dei primi sguardi, Camilla racconta all’uomo delle vacanze passate ad aspettare che Rossella raggiungesse lei e i suoi amici in una baita d’alta montagna che aveva scelto e fa rivivere ad Antonio quelle emozioni attraverso i suoi racconti alcune volte piacevoli altre volte dolorosi.

Quei quattro giorni di attesa sono trascorsi velocemente tra scherzi, lunghe passeggiate, notti insonni e paesaggi spettacolari. Spesso avevano avuto modo di sentire la giovane amica per sapere degli esami e del suo arrivo ormai imminente. Ma una sera, durante un’allegra serata in baita, Paola risponde al telefono e tutto cambia: l’amica è morta. E’ il momento del dolore e del confronto. Delle parole e dei ricordi. Ed è così che Alice, Camilla, Federico e Paola ripercorrono quattro storie realmente accadute di cui avevano sentito parlare dal loro professore di chimica delle superiori. Quei quattro ragazzi come l’amica erano morti sulla strada e la loro ultima visione era stata l’asfalto.

Di quei giovani parla anche il libro “Quattro Giorni di Assoluto Silenzio”, il preferito di Rossella e che Antonio, una volta finito il racconto di Camilla, decide di regalarle in nome della figlia scomparsa. La giovane, stupita ed emozionata dal regalo significativo, chiede all’uomo di poter tornare nuovamente a trovarlo e lui, cogliendo la palla al balzo, la invita ad uno spettacolo teatrale. A teatro quando le luci si abbassano, con suo grande stupore Camilla vede uscire sul palco Antonio, il quale con uno spettacolo divertente ed ironico lancia un chiaro messaggio al pubblico in sala: “La strada deve essere un punto d’incontro e non di morte”.

VIRTUAL

Paolo, un ragazzo insicuro, tenta di far colpo su una bella ragazza, Elena, utilizzando un profilo falso su un social network. Questo mezzo gli permetterà di diventare tutto ciò che ha sempre voluto essere, un ragazzo solare, bello e simpatico agli occhi di Elena, ma ogni sua sicurezza svanirà quando ne perderà il controllo.

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