Angelo Burzi: complimenti, complimenti!

Complimenti! Complimenti sinceri a tutti noi, nessuno escluso!

Domenica 2 dicembre abbiamo fatto, tutti insieme, una cosa che soltanto sei mesi prima non avrei ritenuto possibile e che invece si e’ rivelata non solo possibile, ma facile, entusiasmante, coinvolgente come solo coloro che vi hanno partecipato potrebbero testimoniare, e che sono certo rimarra’ a lungo nei ricordi piacevoli di tutti noi.

Abbiamo dimostrato a noi stessi ed a chi ci guarda come sia possibile costruire un soggetto  politico aperto alla collaborazione di tutti, ma rigoroso nel definire il proprio sistema di valori e la propria linea politica; un soggetto trasparentemente democratico, dove il proprio direttivo viene eletto dai propri iscritti, in discontinuita’ rispetto alle persone che l’hanno fondato, una discontinuita’ rispettosa, quella che ci deve essere fra le diverse generazioni di una famiglia; un soggetto coraggioso nell’avventurarsi sul terreno della politica territoriale nel momento peggiore della storia repubblicana, ma proprio per questo certi che il territorio in cui si muovera’ è simile ad una prateria libera e sconfinata, con la sola presenza delle rovine delle strutture politiche che l’avevano sin qui presidiata… insomma un soggetto che e’ l’inizio, e che inizio di un partito regionale!

E’ importante che appaia chiaro a tutti noi che le 2500 persone che oggi costituiscono Progett’Azione sono gia’ uno strumento politico in grado di influenzare in maniera significativa, ed in molti casi di determinare lo sviluppo delle politiche pubbliche nel nostro Piemonte… evidentemente se lo strumento agisce, subito, adesso, tutti i giorni…

Volete un esempio? Andate su www.lospiffero.com e partecipate, subito, tutti al sondaggio su come deve essere gestito il sistema  delle partecipazioni regionali, sul loro smagrimento e sulle loro dismissioni cha da tempo abbiamo sintetizzato nello slogan “Vendere tutto, Vendere subito”

Se lo facessimo, vedremmo subito l’immediata efficacia della nostra azione politica, data l’influenza che “Lo Spiffero” ha sugli attori deputati alla gestione della cosa pubblica piemontese.

Potrei andar avanti ancora a lungo, e magari in altra occasione lo faro’, sul valore di cio’ che abbiamo sin qui fatto e sugli effetti che se ne potrebbero derivare, pero’ preferisco innescare una riflessione su di un altro tema.

Se alta e’ l’influenza esercitabile da un  soggetto politico costituito da 2500 persone, Progett’azione di oggi, 4 dicembre 2012, pensate, pensiamo, a cosa potremmo fare se fossimo in 25000 ….e cosa c’e’ tra noi ,oggi, ed il traguardo che ho appena suggerito? Nulla, non c’e’ proprio nulla… nessun ostacolo, nessun concorrente, solo prateria, tanta prateria segnata qua e la’ dai cumuli delle rovine delle strutture politiche del centrodestra, popolata da una collettivita’ delusa da quelli che riteneva essere i propri rappresentanti, imbarbarita dalle difficolta’ della situazione economica-finanziaria peggiore dalla fine dell’ultima guerra ma anche desiderosa di trovare appena potra’ nuove risposte, nuovi rappresentanti che la possano aiutare in quella che e’ davvero una situazione difficilissima.

Bene, noi, tutti insieme, noi, Progett’Azione, siamo gia’ un tassello della risposta di cui ha bisogno il Piemonte e per quello che siamo gia’ oggi ,dobbiamo fare tutto cio’ che ci e’ gia’ possibile per essere una risposta efficace.

Ma, c’e’ un ma… se non ci sono ostacoli tra la nostra situazione attuale ed un traguardo soltanto l’altro ieri impensabile, beh andiamolo a prendere, attraversiamo la prateria, facciamolo subito, facciamolo domani, facciamolo in fretta… e’ nell’interesse di Progett’Azione di oggi, e’ nelle ambizioni ,credo e spero, di coloro che si sono candidati e sono stati ieri eletti per dirigerla. E’ nell’interesse del Piemonte avere di nuovo, finalmente, una formazione politica della quale non solo non vergognarsi ma ,finalmente,della quale essere orgogliosi.

Allora la nuova  sfida  e’ quella di trovare il veicolo, il natante, il mezzo insomma da utilizzare per attraversare la prateria….subito!

Poi, due o tre giorni di riposo per Pasqua, e si ricomincia…

Angelo Burzi

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