La via della seta e la civiltà cinese. La nascita del Celeste Impero

La Cina apre una finestra sull’Europa raccontando la sua cultura millenaria in quattro mostre a Treviso (2005, 2007, 2009, 2011). Ripercorrendo idealmente la Via della Seta, si propone un incontro tra mondi ancora lontani, un’occasione per l’Europa che guarda con estremo interesse e anche con comprensibili timori a quel Paese, la Cina, che soltanto ora vuole uscire da un isolamento che lo aveva costretto la sua storia recente.
E’ proprio la Cina maggiormente interessata ad aprirsi e lo fa puntando sull’Italia da dove era partito Marco Polo. Nei quattro appuntamenti biennali a Treviso è offerta un’esposizione di sensazionali reperti storico-archeologici per confermare le radici di un’ antichissima civiltà oggi emergente. Si tratta di reperti anche delicatissimi custoditi attentamente per secoli.

Le quattro mostre a Treviso sono divise per periodi storici: nel 2005, La nascita del Celeste Impero (dal 221 a.C. al 960 d.C.); nel 2007, Il Tesoro dei Mongoli (dal 960 al 1368); nel 2009, Lo Splendore dei Ming (dal 1368 al 1644); nel 2011, Manciù: l’Ultimo Impero (Dinastia Qing, dal 1644 al 1911).

La nascita del Celeste Impero, mostra che sarà a Treviso, presso la Casa dei Carraresi, dal 22 ottobre è costituita da reperti archeologici che coprono un arco di tempo che va dal Primo Imperatore Qin Shih Huangdi, il costruttore della Grande Muraglia, fino al tramonto della Dinastia Tang: tredici secoli di storia e arte cinesi.
Oltre a quattro guerrieri di Xi’an e un cavallo, i reperti di maggior spicco e interesse sono un corteo di carri con cavalli e cavalieri di bronzo della Dinastia Han, (II sec. a.C.); una raccolta di sete del secolo successivo compreso un abito intero del peso di appena 60 grammi; un sarcofago di giada del primo secolo; la porta scolpita e in parte dipinta di una tomba Han; una serie interessantissima di modellini di case dell’epoca, in terracotta e la maggior parte affrescate, con straordinari riferimenti stilistici alle case rinascimentali italiane; due altarini buddisti d’oro finemente cesellati del quarto e del sesto secolo e una serie di sculture religiose risalenti all’epoca dell’introduzione del Buddismo in Cina, tra il quarto e il settimo secolo. E ancora una straordinaria collezione di statue in terracotta e ceramica invetriata di epoca Tang che “raccontano” i costumi, la moda, le arti cavalleresche e militari di quella che è considerata “l’età d’oro” della civiltà cinese ( la Dinastia Tang, appunto).

La manifestazione si terrà a Treviso dal 22 ottobre 2005 al 30 aprile 2006 

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